Professione SEO Copywriter: Intervista a Francesco Margherita

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Chi è il SEO copywriter? Non era sufficiente dire “copywriter” o “web writer” o “scrittore per il web”? C’era proprio bisogno di un nome così pomposo?

Ma poi esiste davvero il SEO copywriter o è solo un’etichetta che si usa per dare quel non so che di innovativo al proprio biglietto da visita? Gli acronimi si sa, fanno sempre la loro sporca figura, soprattutto se una volta sviluppati rimandano a un nome lunghissimo, complesso e apparentemente incomprensibile: Search Engine Optimization.

Ricordo ancora la prima volta che ne sentii parlare. Pensai che per una come me, abituata a parlare come mangia, quei paroloni erano peggio della peste. Con quella roba lì, io, non ci avrei mai avuto a che fare!

Ma la vita ha un sacco di senso dell’umorismo e se esiste un modo per lasciarti a bocca aperta, beh lei lo trova di sicuro.

Chi è il SEO Copywriter?

Il SEO copywriter è quell’essere mitologico che scrive contenuti per il web con un occhio puntato all’utente e un altro occhio puntato ai motori di ricerca. Che a casa nostra potrebbe essere anche tradotto con: “un altro occhio puntato a Google”.

Un essere mitologico dotato di strabismo, quindi? Non proprio. Perché utenti e motori di ricerca, per quanto dotati gli uni di intelligenza infinita, gli altri di infinita stupidità (a te l’onere di scoprire a chi assegnare l’una e l’altra definizione) vanno in realtà nella stessa direzione: quella di privilegiare il migliore contenuto possibile come risposta a una specifica intenzione di ricerca.

Utenti e motori di ricerca vanno in realtà nella stessa direzione: quella di privilegiare il migliore contenuto possibile come risposta a una specifica intenzione di ricerca

Il SEO copywriter è quindi quel professionista della scrittura web che deve fornire la migliore risposta possibile a una precisa “domanda” posta da un utente nella barra di ricerca di Google (quello che in gergo si chiama query).

Questo però è “solo” il primo step, perché una volta creato il migliore contenuto possibile, il SEO copy deve poi renderlo fruibile, gradevole, utile all’utente ma anche “digeribile” per i motori di ricerca.
Perché se l’utente ha l’obiettivo di trovare la risposta migliore alla propria domanda, anche i motori di ricerca hanno un obiettivo: fornire il miglior servizio possibile ai propri utenti.

SEO Copywriting: oltre il codice c’è di più

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Quindi, Il SEO copywriter è colui che scrive per il web con occhio all’utente e un occhio al motore di ricerca. Ma potremmo anche dire: il SEO Copywriter è colui che scrive per il web con il cuore rivolto agli utenti e lo sguardo puntato ai motori di ricerca.

Il SEO Copywriter è colui che scrive per il web con il cuore rivolto agli utenti e lo sguardo puntato ai motori di ricerca

Ecco, così mi piace di più. Perché quello che mi ha fatto ricredere, cedere e infine capitolare definitivamente di fronte al SEO copywriting è proprio l’entrata in gioco del cuore. Della personalità, del tocco creativo. Scrivere in ottica SEO non significa sminuire la scrittura, piegarla, costringerla dentro paletti, toglierle l’anima per farla piacere a quel cavernicolo di Google. Questo è quello che credevo.

Finché un giorno lessi un libro. Che parlava sì di tecnicismi, codici, sitemap.xml, robots.txt e tutte quelle robacce lì, ma anche d’altro. Parlava di semantica, di contenuto nel senso più ampio del termine, parlava di sperimentazione.

In quel libro si diceva che quei paletti potevano essere forzati un po’, che il SEO copywriter poteva creare un piccolo varco e vedere cosa c’era di là, cosa succedeva se provava a osare un po’.

Quel libro era Manuale di SEO Gardening e la firma posta in calce era di un tale Francesco Margherita.

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12 domande a Francesco Margherita

Cominciamo subito con il sottolineare che definire Francesco Margherita un SEO copywriter è un po’ come dire che Antonino Cannavacciuolo sa cucinare un buon piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino. Una semplificazione che non rende giustizia e che il personaggio in questione (Francesco, non Canavacciuolo) potrebbe persino prendere come una presa per i fondelli.

In realtà Francesco non è solo un bravo scrittore per il web con un occhio spalancato sulla SEO, ma è anche (soprattutto) un consulente e un formatore SEO, uno studioso di semantica applicata ai motori di ricerca, il fondatore di SEO Garden e di uno dei più importanti (il più importante?) Gruppo Facebook sulla SEO in Italia: Fatti di SEO.

Ah, è anche un musicista e un amante del giardinaggio, ma questa, come si dice è un’altra storia.

L’ho contattato per fargli alcune domande sul SEO copywriter: chi è, cosa fa, quali qualità deve avere, dove può trovare clienti. Anche stavolta, come è già successo per l’intervista dedicata al Ghostwriter, ne sono saltate fuori 12.

Eccole ed ecco quello che ha risposto Francesco.

1. Chi sei, cosa fai e perché lo fai

Ecco, mi metti subito in difficoltà. Non so chi sono, ma mi chiamo Francesco e faccio SEO da una decina scarsa di anni (2007). Amo suonare la batteria e produrre musica electro. Le cose che preferisco sono curare un grande orto insieme alla mia famiglia e stare con Claudia, la mia compagna.

“Faccio SEO perché ritengo che comprendere i motivi che spingono le persone a effettuare ricerche sia uno degli sforzi più belli per comprendere se stessi

Faccio SEO perché ritengo che comprendere i motivi che spingono le persone a effettuare ricerche sia uno degli sforzi più belli per comprendere se stessi.

È il concetto stesso di “ricerca” a implicare il viaggio più bello, quello dentro di noi. Se l’idea ti suona strana, pensa che chi fa il mio mestiere si confronta ogni giorno con una macchina che prende decisioni sulla base dei comportamenti delle persone. Una macchina che apprende e la cui intelligenza somiglia sempre di più a quella di un essere umano, con la differenza che Google può essere ovunque e sapere più o meno tutto quello che facciamo quando siamo collegati. Una macchina ancora gestibile, ma solo fino a un certo punto.

2. Chi è il SEO copywriter spiegato a mia nonna

È colui che scrive testi per ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca.

3. Come si diventa SEO copywriter. La tua storia

Ognuno ha la sua verità. Per alcuni la SEO Copywriting neppure esiste! Posso dirti intanto che NON si diventa SEO Copywriter seguendo corsi, ma lavorando concretamente a progetti web, senza mai smettere di riflettere su come Google valuta il testo insieme a TUTTI gli altri elementi che compongono la pagina web.

4. Uno, nessuno, centomila: quante declinazioni di SEO copywriter ti vengono in mente? Insomma, dimmi la differenza tra te e Aranzulla!

La prima che mi viene in mente è il conto in banca, ma al di là del vil denaro, non credo sia possibile chiudere me e Salvatore nel compartimento “SEO Copy” perché sia io che lui lavoriamo su tantissime altre cose. I contenuti di Salvatore sono progettati a partire dall’analisi degli investitori potenzialmente interessati a guadagnarne in visibilità, io invece sono orientato a studiare il testo insieme agli altri elementi della pagina che lo contiene e della struttura complessiva che ospita la pagina. A me interessa molto l’esperienza globale del contenuto, di cui il testo è una parte importante.

La declinazione forse più superficiale e meno interessante è quella che vede il SEO Copy come un classico utente attento a ottenere un buono score rispetto alle indicazioni fornite da SEO Yoast o plugin similari, certamente utili, ma solo in una fase iniziale e didattica.

5. Dimmi un SEO copywriter che ammiri (e perché)

Simone Righini, perché è proprio l’eletto. Google ha fede in lui senza conoscerne il motivo.

6. Quanto conta lo studio e quanto la pratica per imparare a scrivere SEO?

“I migliori professionisti che conosco non hanno seguito alcun corso

Le cose vanno insieme, perché ogni volta che lavori a un contenuto stai anche studiando. L’unica forma di studio che proprio non concepisco come tale è quella legata ai corsi di formazione. So di essere impopolare a dirlo, ma i migliori professionisti che conosco non hanno seguito alcun corso. Non lo trovi strano?

7. Tre qualità fondamentali per essere un bravo SEO Copywriter

  1. Lo sguardo del SEO. Un buon contenuto in una struttura pessima non serve a niente.
  2. Farsi buone domande sulle reali intenzioni di ricerca degli utenti.
  3. La volontà di cercare se stessi.

8. Le 3 tecniche di scrittura SEO fondamentali

  1. Topicizzazione: Suddividi il testo in paragrafi, ciascuno orientato a un’intenzione precisa.
  2. Domande latenti: Trova cos’altro interessa agli stessi utenti che fanno la stessa query.
  3. Distribuzione: Distribuisci le domande latenti sviluppandole nella giusta misura.

9. Tre libri e/o tre siti/blog di riferimento

  1. Manuale di SEO Gardening (Francesco Margherita)
  2. Il sistema degli oggetti (Jean Baudrillard)
  3. Verso un’ecologia della mente (Gregory Bateson)

10. Diamo i numeri. Quanto è conoscenza tecnica e quanto linguaggio e semantica? Regole / creatività? Modelli di successo / sperimentazione e personalità?

“Tutto quello che ho fatto finora è stato dettato dall’istinto e dalla pulsione interiore di capire per conoscere”

Per quanto ti sembri strano, non sono mai stato un granché a dare i numeri. Tutto quello che ho fatto finora è stato dettato dall’istinto e dalla pulsione interiore di capire per conoscere. Io non studio le cose, le intuisco. Questo ha sempre fatto la differenza per me.

11. SEO Copywriter dipendente o SEO Copywriter freelance?

Ognuno di noi DEVE vivere la propria dimensione. Nel mio caso l’idea di chiedere il permesso per allontanarmi dal posto di lavoro suona davvero scomoda, ma non ho dubbi che per altri sia evolutiva l’esperienza da dipendente, almeno in questa vita.

12. Marketplace, sito web, passaparola, …: Qual è lo strumento migliore per trovare clienti?

Lo strumento migliore per trovare clienti è la partecipazione al gruppo Facebook Fatti di SEO. La community è aperta a tutti ed è stata concepita per fornire assistenza a chiunque abbia un problema da risolvere legato alla SEO. Ti sto dicendo che fondamentalmente i nostri clienti sono tutti là, quindi partecipare alle discussioni, essere presenti e farsi riconoscere per la disponibilità è un’ottima cosa. Ho le prove ?.

 

 

 

4 commenti

  1. Nina Virtuoso

    Salvato immediatamente nei miei articoli preferiti!
    Grazie Simona e grazie Francesco, seguo entrambi sempre con interesse! 🙂

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