Scrivere per il Web: l’Arte della Via di Mezzo

Scrivere per il web non è un mestiere per estremisti. L’ho imparato sulla mia pelle a suon di voli pindarici, perdite di tempo colossali e qualche sonora fregatura. Finché non l’ho capito. Che per diventare un bravo Web Writer e vivere felice c’è solo una strada da perseguire: la Via di Mezzo.

Non sono mai stata una persona propensa alle mezze misure.

Frequentavo l’asilo il giorno in cui rubai il libro di scrittura di mio fratello, due anni più grande di me e, mossa da un senso della competizione già perfettamente formato malgrado l’acerba età (“Se lui sa scrivere, allora, per Dio, imparerò anche io!”), cominciai a unire alla bell’e meglio quelle lettere sinuose che vergavano il foglio nel tentativo di formare frasi di apparente senso compiuto. L’esito fu quel che fu ma il giorno dopo mi precipitai comunque dalla mia dada e le dissi che presto avrei scritto un romanzo.

Una manciata di anni dopo accadde più o meno la stessa cosa quando mia madre mi insegnò a fare la catenella con l’uncinetto. Mi dedicai alla nuova attività con fervore e concentrazione commoventi per una decina buona di minuti, dopo di che, soddisfatta dei risultati ottenuti, annunciai in pompa magna che avrei confezionato un maglione per il mio papà.

La vita non scorre alle estremità della strada ma nel mezzo della carreggiata

Dovettero passare parecchi anni e un bel po’ di cocenti delusioni prima che fossi in grado di ammettere che quei voli pindarici spacciati per certezze erano il frutto non solo di un temperamento votato d’istinto agli estremismi, ma anche di un grossolano errore di valutazione.

La vita, avrei capito infatti, non scorreva alle estremità della strada ma nel bel mezzo della carreggiata.

L’importanza della via di mezzo nella vita e nel lavoro

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Lo ha detto anche il Buddha che gli estremi lasciano il tempo che trovano. Che chi mostra interesse solo per il bianco o per il nero ignorando le sfumature non ha capito un accidenti. Che la vera bellezza, quella che si percepisce tra le pieghe della vita – dietro la sofferenza, dietro la paura, dietro l’impermanenza – riposa nella via di mezzo. Non nella strada che svirgola improvvisa a sinistra, non in quella che punta decisa verso destra, ma nel piccolo sentiero che serpeggia al centro, là dove la polvere, le buche e i tornanti sono elementi non solo tollerati ma persino celebrati.

Allora imparai che seguire la via di mezzo non è prerogativa esclusiva di chi vota la propria esistenza alla contemplazione. La via di mezzo è uno stile di vita, forse un talento, di sicuro un’arte, che può essere appresa da chiunque e che a chiunque può portare benefici inimmaginabili. A cominciare da una gigantesca semplificazione della vita in ogni suo aspetto. Lavoro compreso.

Ed è questo il consiglio che mi sento di dare oggi a te che sogni di diventare scrittore per il web:

Persegui la via di mezzo.

Abbraccia la middle way in tutto quello che fai, da quando apri il pc la mattina a quando lo spegni la sera

Perseguila sempre e ovunque: nello stile, nell’applicazione delle regole, nella disciplina, nel rapporto con i clienti, nel modo di presentarti e di promuoverti. Abbraccia la middle way in tutto quello che fai, da quando apri il pc la mattina a quando lo spegni la sera.

Evitare ogni forza di estremismo ti aiuterà a ottenere nel lungo periodo sostanziali miglioramenti in termini di credibilità, numero di clienti e continuità lavorativa.

Soprattutto, ti renderà soddisfatto di quello che sei, come professionista e, ancora più importante, come essere umano.

Come seguire la via di mezzo e diventare un Web Writer felice

I consigli che ho radunato qui sotto si pongono l’ambizioso obiettivo di aiutarti a diventare il Web Writer che hai sempre desiderato: realizzato, soddisfatto di quello che fai e pagato per quello che meriti.

Ognuno di questi consigli è rigorosamente ispirato alla sacra arte della via di mezzo e alle personali esperienze della sottoscritta. Che quest’ultimo costituisca un punto di merito oppure no è ardua sentenza affidata ai posteri.

1. Trova il tuo stile (ma non troppo)

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Di Web Writer, in ogni declinazione che oggi il termine contempla, ne è pieno il web.
SEO Copywriter, Creative Writer, Ghostwriter, scrittori online di ogni varietà e specializzazione: è sufficiente entrare in qualunque marketplace o semplicemente surfare su Google per rendersi conto che di persone che offrono quello che offri tu ce ne sono a migliaia. E magari a tariffe nettamente inferiori alle tue.

Consentimi perciò una domanda: perché io, cliente, dovrei scegliere proprio te tra mille? Perché dovrei affidare la reputazione della mia impresa a te anziché a uno dei tanti Web Writer che posso trovare su Fiverr a costi indecenti?
La risposta è (o almeno dovrebbe essere): Perché tu mi offri qualcosa di unico.

Perché sai rendere quello che voglio in modo diverso. Perché hai uno stile personale che è solo tuo e che ti differenzia in mezzo all’oceano di scrittori per il web creati in serie con lo stampino. Lo stile personale che mi offri non è un vezzo, ma un valore aggiunto che offri alla mia azienda e che di conseguenza io offro alla mia clientela.

Il tuo compito di Web Writer è rendermi speciale agli occhi dei miei clienti

Il tuo compito di Web Writer è rendermi speciale agli occhi dei miei clienti. Questo è un punto che devi capire bene, forse il punto più importante di tutti. Perché se riesci a farlo, allora io cliente non giocherò mai al ribasso, non ti mollerò per strada come un cagnolino a ferragosto perché ho trovato un articolista che mi costa meno.

Affinché io e te possiamo instaurare un rapporto di stima e soddisfazione reciproca, devi essere in grado non solo di scrivere un articolo interessante, ben documentato e redatto con tutti i crismi SEO del caso (questo lo do per scontato) ma devi anche saperlo condire con uno stile personale che ti renda diverso dagli altri e ben riconoscibile. E che di conseguenza renda speciale, diverso dagli altri e ben riconoscibile anche me e il mio sito web.

Ma… (benvenuto, primo “ma”: ti aspettavamo al varco!)… ma non esagerare con lo stile personale!

Non trasformare la tua scrittura in una parodia. Non esasperarla, non tirare troppo la corda, non forzarla mai.

Sii originale ma non cercare di esserlo a tutti i costi. Usa quell’arma potentissima che è il senso dell’umorismo, ma non cercare di essere spiritoso per forza. Gioca la carta dell’anticonformismo e della mosca bianca, ma non diventare la macchietta di te stesso.

Sii sempre te stesso e fai in modo che la tua scrittura diventi la naturale proiezione non solo della tua professionalità ma anche della tua personalità.
E allora sì che sarà per sempre. O per lo meno per molto tempo 😊.

2. Ascolta gli altri (ma non troppo)

Per quanto possiamo battere la via di mezzo con religiosa devozione, non saremo mai dei Buddha ma solo degli imperfetti, tenerissimi esseri umani.

Questo significa che tutti noi abbiamo ampi margini di miglioramento su cui possiamo lavorare e che là fuori ci sarà sempre qualcosa (e qualcuno) pronto a contribuire alla nostra evoluzione.

Perciò sfrutta quel dono prezioso che è il tempo per guardarti attorno. Studia, leggi, spulcia, sbircia quello che fanno gli altri. Prendi spunto da chi ha più competenze di te e fatti consigliare. Lo sai, vero, quel che si dice: copiare da uno è plagio, da molti è ricerca, dai migliori è eccellenza.

Aspira ad essere il migliore scrittore per il web e circondati di persone che possano aiutarti a diventarlo

Aspira ad essere il migliore scrittore per il web e circondati di persone che possono aiutarti a diventarlo.
Ma, anche in questo caso, non esagerare!

Prendi spunto là dove vedi novità e talento, apriti con umiltà a ciò che non conosci e a chi ne sa più di te, colma con dovizia e spirito di sacrificio le tue lacune e sii pronto a rivedere credenze, modalità e strumenti, qualora dovessi accorgerti che non ti sono più utili o che là fuori esiste qualcosa di meglio.

Ricorda sempre, però, che ognuno è un essere a sé, con la sua personalità, le sue caratteristiche, la sua strada personale da percorre e i suoi talenti da offrire. E che quel che ha funzionato per il “guru” dei Web Writer, per “tuo cuggino” o per “l’amico di tuo cuggino”, non è detto che funzionerà anche per te.

Non dimenticare mai che sei tu il miglior maestro di te stesso, nella vita come nella tua professione di scrittore per il web.

3. Segui le regole SEO (ma non troppo)

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La Search Engine Optimization è una “scienza” indispensabile per chiunque si affacci al mondo del web allo scopo di ottenere visibilità e clienti. Studiare la SEO significa imparare il “linguaggio di Google”, capire cosa gli piace, cosa detesta e regolarsi di conseguenza.
Lo so, è cinico, è ansiogeno e anche profondamente ingiusto, ma Google è come la Milano Bene: se non entri nel jet set non ti vede nessuno. E se non ti vede nessuno, non sei nessuno.

Google è un ospite da trattare con i guanti e meticolosa attenzione, potrebbe bastare un nuovo algoritmo o un semplice errore, anche fatto in buona fede, per essere messi alla porta senza tanti complimenti.
La SEO sta a Google come il galateo sta a un ristorante raffinato. Se vuoi entrare, sederti, ordinare e gustare i tuoi piatti nel migliore dei modi devi sapere quale forchetta usare per prima e in quale bicchiere versare il vino. Può non piacerti, ma finché non comparirà all’orizzonte una valida alternativa, Google è IL motore di ricerca e se vuoi sfruttare internet come strumento di lavoro devi, volente o nolente, averci a che fare. Non ci sono santi che tengono: se vuoi giocare con Google devi imparare a giocare con le sue regole. Quindi imparale! Almeno le principali.

Non è questa la sede per tenere una lezione di SEO copywriting, troverai sul web tutte le risorse che ti servono per assorbire i primi rudimenti e aggiungere successivamente ulteriori conoscenze (nel frattempo, puoi leggere questa intervista a Francesco Margherita e vedere quel che dice in proposito un maestro del SEO Copywriting).

Per ora ti basti sapere che scrivere per il web non è come scrivere per il cartaceo, i due mezzi richiedono due linguaggi profondamente diversi e questa è una cosa che dovrai tenere sempre a mente ogni volta che ti siederai davanti alla tastiera del pc. Se Umberto Eco avesse scritto un articolo per il web con lo stesso stile utilizzato per Il Nome della Rosa difficilmente avrebbe avuto successo, malgrado la prestigiosa firma posta in calce.

Se vuoi diventare un bravo Web Writer abbandona i ghirigori, le pomposità, quel gusto sottile per i termini ricercati e altezzosi. Se scriverai in modo troppo complicato e metaforico non sarà solo il tuo lettore a non capirti ma anche Google e probabilmente non ti permetterà di ottenere la visibilità a cui aspiri.

Usa uno stile asciutto, con poche metafore e poche subordinate, perché un uso eccessivo di frasi ramificate manda in confusione Sua Signoria. Ma…

… ma anche in questo caso, fai attenzione a non esagerare!

Le regole SEO sono importanti e il linguaggio ottimizzato anche, ma non dimenticare il primo punto di cui abbiamo parlato: l’importanza dello stile personale.

Scrivi in modo secco e asciutto, usa frasi brevi e termini semplici, concentrati sulle keyword e mettile là dove le metterebbe Aranzulla. Ma non dimenticare mai che a seguire troppo le regole si diventa artificiali e tu non vuoi scrivere come un robot, tu vuoi scrivere come te stesso!

Perciò, coltiva il tuo stile personale e condiscilo di SEO. Segui la ricetta ma sperimenta nuovi dosaggi, nuovi ingredienti e nuovi abbinamenti. Sii diligente e consapevole dello strumento che usi ma concediti il lusso di “sforare”, di uscire dai paletti, di reinventare, di sperimentare. Osa, per Dio!

Impara le regole della SEO e falle tue. E poi dimenticale

Prima di inventare il cubismo, Picasso studiò le regole della pittura classica e solo dopo averle fatte sue poté romperle e gettarle all’aria creando lo “stile Picasso”.

Impara le regole della SEO, falle tue e poi dimenticale.

4. Sii meticoloso (ma non troppo)

Come SEO Copywriter, Creative Writer e Ghostwriter per il web sei tenuto a scrivere con competenza.
Prima di farti prendere dal sacro furore del flusso di coscienza dovrai studiare, documentarti, raccogliere informazioni e verificarle. Senza questa fase preparatoria, scriverai sempre articoli mediocri, lacunosi e confutabili dalla prima bocca sapiente che incontrerai sulla tua strada.

Sii meticoloso anche nella scrittura. L’apostrofo al posto di un accento, un accento acuto al posto di uno grave, l’“h” di una parola straniera piazzata nel punto sbagliato: queste non sono sviste, sono errori.

Revisiona sempre il tuo articolo prima di mandarlo online o spedirlo al tuo cliente, semplifica le frasi troppo complesse, togli le ripetizioni, cancella i refusi. Se ti occupi anche della formattazione online del tuo articolo, scegli le immagini con attenzione, cura l’armonia estetica e l’uniformità complessiva.

Sii meticoloso non solo nella ricerca e nella scrittura, ma anche nella gestione del lavoro.

Se dai a un cliente una deadline, rispettala, e se proprio non riesci a rispettarla (gli imprevisti capitano a chiunque) comunicaglielo in tempo in modo da non causargli danni.

Tieni traccia delle mail in cartelle dedicate, una per ogni cliente. Sii preciso nell’annotare i dettagli dei tuoi accordi lavorativi: i preventivi, le tempistiche, le esigenze emerse strada facendo. Usa strumenti come Asana e Trello per ordinare le scadenze e tenere traccia della progressione di ogni lavoro.

Sii meticoloso in ogni step del tuo lavoro ma ti scongiuro: anche in questo caso, non esagerare! Perché da meticoloso a perfezionista il passo è breve e rischi di trovarti invischiato in un problema gigantesco senza che nemmeno te ne accorga.

Il rischio del perfezionismo è enorme: sprecare tempo prezioso. Un tempo che nessuno ti pagherà mai.

Ammetterlo fa rabbrividire l’editor che è in me, ma il 90% dei dettagli a cui dedichi così tanta attenzione non saranno notati dal tuo cliente. Il 90% delle volte, del tempo che perdi a cercare un sinonimo più efficace o a uniformare le dimensioni delle immagini nessuno ne saprà mai niente. Dimmi, ne vale davvero la pena?

Coltiva l’arte dell’imperfezione

La perfezione è una droga, concedile attenzione e ti ritroverai prigioniero per tutta la vita.

Se hai la tendenza a sconfinare nel perfezionismo, quindi, corri immediatamente ai ripari prima che sia troppo tardi, rinnegandolo come la peste e abbracciando come una religione la sacra arte dell’imperfezione.

5. Accontenta i tuoi clienti (ma non troppo)

In quanto soggetto pagante, e quindi contribuente primario del tuo benessere, il cliente è un elemento imprescindibile del tuo lavoro di Web Writer freelance e come tale va trattato con i guanti.

Ascolta quello che il tuo cliente vuole e cerca di darglielo nel miglior modo possibile. Lo fai per lui, certo, ma lo fai soprattutto per te, visto che dietro ogni cliente soddisfatto c’è sempre un freelance soddisfatto.

Non dimenticare mai, però, che lui è il cliente e tu sei il professionista. Non il contrario. Può sembrarti ovvio ma purtroppo non sempre lo è. Soprattutto, potrebbe non risultare ovvio al tuo cliente, che potrebbe facilmente confondere i ruoli e allargarsi là dove non deve. “Ma dici che così va bene?”, “Sì ok, però io farei così!”. Ecco, frasi come queste non devono essere tollerate per nessun motivo.

Il cliente ha tutto il diritto di dirti che tipo di articolo vuole per il suo blog, quale è l’obiettivo che intende raggiungere e le eventuali linee editoriali da seguire, ma come scriverlo, come ottenere lo scopo per cui sei stato pagato, quello è compito che spetta a te e soltanto a te.

Non permettere che metta becco nel tuo lavoro o concediglielo solo nella minima quantità indispensabile per farlo sentire coinvolto e ascoltato. Fagli capire che esiste un confine preciso e che oltre il confine si spara a vista.

Impara a dire SÌ quando puoi dire SÌ e a pronunciare NO imperiosi quando la situazione richiede NO imperiosi

E se dovesse capitarti di farti sorprendere dai dubbi, cosa umana e piuttosto comune, ricorda che se avesse avuto le competenze per scrivere l’articolo meglio di te lo avrebbe scritto da sé!

Impara a dire SÌ quando puoi dire SÌ e a pronunciare NO imperiosi quando la situazione richiede NO imperiosi.

Stabilisci i confini e assicurati che vengano rispettati, perché è vero che il cliente ha sempre ragione ma solo finché non rompe i maroni.

6. Diventa amico dei tuoi clienti (ma non troppo)

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Oltre a uno stile spiccatamente personale, c’è un altro elemento che può fare la differenza nel tuo lavoro di scrittore per il web: il rapporto che instauri con i tuoi clienti.

Sarà che io a essere formale ho sempre fatto una grande fatica, ma ho sempre amato mantenere con i miei clienti un rapporto piuttosto amichevole. Il “lei” viene abbandonato di norma già dalla seconda mail, sempre che compaia, e si passa subito a uno stile di chiacchierata da quattro amici al bar. In questo mi agevola un sito, il mio, molto informale – troppo, secondo qualcuno – dove racconto la mia storia, le mie passioni, il percorso arzigogolato e non sempre ortodosso che ho compiuto per diventare editor e scrittrice nomade digitale. E lo faccio senza veli e ipocrisia. Se provi a dargli un’occhiata, non ti sarà difficile capire perché la maggior parte dei miei futuri clienti mi apostrofa fin dall’inizio con un sonoro “Ciao Simona” anziché con un “Gentile dottoressa Camporesi”.

Sono tante le persone che nel tempo mi hanno contattata dicendo che erano rimaste colpite dalla mia storia. Chi lo sa, avessi avuto un sito di quelli seri seri e impeccabili magari sarebbero atterrate sulla home e subito volate via. Chi mi scrive quasi sempre è me che cerca, non la tariffa più bassa del mercato.

Non mostrarti mai per quello che non sei, perché la verità prima o poi viene sempre a galla. Raccontati nella pagina “About”, usa l’arte dello storytelling, descrivi le tue competenze ma anche le tue passioni e il tuo stile di vita. A qualcuno non piacerai ma è sempre meglio una bella scrematura a monte che ritrovarsi invischiati in un rapporto di lavoro con qualcuno che non è adatto a te.

Sii te stesso e offriti sempre nel modo più genuino possibile, con umiltà e disponibilità. Se il cliente è un buon cliente saprà apprezzarlo e ti premierà ripagandoti con fiducia e lealtà.

Anche in questo caso, però, è fondamentale non esagerare!
Il rapporto del freelance con il cliente è un po’ come quello della mamma con il figlio: deve essere comprensiva, complice e amichevole ma non deve trasformarsi nell’amica del cuore.

Con i clienti è la stessa cosa. Ascoltali, facci amicizia, fai lo psicologo quando occorre, scherzaci e abbandona le formalità. Puoi persino andarci a bere un caffè se ti fa piacere e lo ritieni opportuno. Ma non diventare il migliore amico del tuo cliente e soprattutto tieni l’amicizia fuori dall’ambito lavorativo, altrimenti il vostro futuro sarà costellato di nuvoloni neri, fulmini e saette.

Tratta il cliente come un ottimo conoscente e tieni gli amici per il tempo libero

Questa regola l’ho imparato sulla mia pelle, dopo una serie di richieste non pattuite, “piccoli” lavoretti gratuiti (“Intanto che ci sei, mi fai anche questo?”), cambiamenti non previsti e rigorosamente non pagati. So di colleghi che hanno dovuto persino far fronte a situazioni super imbarazzanti, come avance e battute offensive, oltre al classico ritardo nel pagamento perché “Tanto dai, ormai ci conosciamo!”. Questo non deve succedere. MAI.

Tratta il cliente come un ottimo conoscente e tieni gli amici per il  tempo libero, che è lì che si gioca l’essenza della vita.

E questo ci porta all’ultimo consiglio.

7. Lavora di buona lena (ma non troppo)

L’ultimo punto è un omaggio a tutti gli eroi dimenticati del nostro tempo: i freelance. A coloro che hanno dovuto attraversare, o stanno tuttora attraversando, l’irta strada che conduce all’indipendenza economica.

Se come me hai dovuto affrontare quel limbo sospeso tra la vita “sicura” da dipendente e quella precaria del freelance sai bene che l’autonomia si conquista col sudore della fronte e un sacco di ore passate davanti al pc a produrre contenuti e a procacciarsi clienti (a proposito, hai già letto i miei consigli per trovare nuovi clienti?).

Io non sono mai stata una stakanovista, più per pigrizia che per saggezza, e ho sempre preferito assottigliare i miei bisogni piuttosto che aumentare le ore di lavoro, ma non per tutti è così. Conosco molte persone, prodigiosi professionisti ed eccellenti Web Writer, che passano davanti al pc un numero gigantesco di ore. Il motivo è semplice: essere imprenditori di se stessi significa contare solo sulle proprie forze e farsi il mazzo, per lo meno agli inizi, per riuscire a farsi largo in un mondo infestato di squali.

Nel web non conta il curriculum ma la reputazione (della bravura nemmeno parlo, quella la do per scontata) e la reputazione la si costruisce solo nel tempo, strappando tempo prezioso a se stessi e alle persone care.

Se vuoi scrivere per il web e afferrare per il colletto la vita che hai sempre sognato dovrai dunque lavorare di buona lena e fare molti sacrifici. Ma (indovina un po’?)… senza esagerare!

Fai tutto quello che occorre per arrivare dove vuoi arrivare ma assicurati che quello dell’iper lavoro sia solo un periodo di transizione. Lavorare 10 ore e passa al giorno deve essere l’eccezione, non la regola.

Imponiti un limite di tempo per questo periodo di transizione e una volta scaduto “costringiti” a tornare a ritmi più umani.

La vita si svela anche attraverso il lavoro, ma continua al di là di esso

Per quanta passione tu possa sentire per il tuo lavoro, per quanto piacere ti possa dare giocare con le parole e riempire il mondo di poesia, ricordati che la vita non è solo lavoro. Che la vita si svela anche attraverso il lavoro, ma continua al di là di esso. Per qualcuno è proprio allora che comincia.

La mia comincia con un esserino inciampato lungo la mia strada che mi “impasta” la pancia prima di addormentarsi, con un brindisi celebrato al tramonto sul tetto di casa assieme al mio compagno, con le fughe nella natura, i sapori della terra, le chiacchiere sciocche e profonde con chi mi conosce davvero.

È nei dettagli della vita che si concentra la Vita. Spegni il pc e corri a cercarla.

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