Professione Ghostwriter: intervista a Roberta Giulia Amidani

 

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Quella del ghostwriter è una professione che mi ha sempre affascinata.
Lo scrittore che agisce nell’ombra, che intervista per ore e ore qualcuno, che ci entra in confidenza e poi in simbiosi, che infine ne prende le veci.
Una professione della scrittura su web tra le più importanti ma anche una di quelle di cui si sa meno.
Ma partiamo dall’inizio.

Il ghostwriter è uno scrittore che agisce nell’ombra per conto di qualcun altro, scrivendo come se fosse lui.

Chi è il ghostwriter?

Il ghostwriter è uno scrittore che agisce nell’ombra per conto di qualcun altro scrivendo come se fosse lui.
Scrive su commissione rinunciando a qualunque diritto di copyright; al momento della consegna il libro smette di essere cosa sua e va per la sua strada.
Tra le professioni della scrittura su web è forse la più affascinante e quella che genera maggiore curiosità.

Non solo Totti: tutti i lavori del Ghostwriter

Molte persone associano il ghostwriter alla scrittura dei discorsi politici (è questo che fa Ryan Gosling in Le Idi di marzo) e a quella di libri a firma di personaggi famosi.
In realtà il ghostwriter freelance può lavorare su più fronti, scrivendo, oltre ai libri dei vip e ai discorsi dei politici, anche romanzi, saggi e manuali.
Il ghostwriter può essere anche chiamato da siti e blog per scrivere contenuti per il web (SEO ghostwriter).
Oggi moltissimi professionisti possiedono almeno un sito, un blog o una pagina Facebook. E pochissimi tra loro hanno il tempo o le capacità di occuparsene in prima persona. Il ghostwriter prende il posto del professionista e scrive per lui post sui social e articoli per il web, proprio come se fosse lui, usando il suo stile e la sua firma.
In un’epoca che vive, respira e muore sul web e con il tempo che da risorsa diventa sempre più carenza, quella del ghostwriter si candida a diventare una delle professioni più ricercate del futuro.

Ma poiché non esistono scuole per imparare il mestiere e soprattutto poiché mi incuriosisce assai scoprire quale sia il percorso che ha condotto i miei colleghi a diventare scrittori nell’ombra (un giorno racconterò il mio), ho pensato di contattarne uno e di rivolgergli qualche domanda.
Naturalmente me lo sono scelto molto particolare, il mio ghostwriter.
Si fa chiamare Fantasma-Madre.

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12 domande al Fantasma-Madre

Temevo che 12 domande fossero troppe e invece dopo 10 minuti mi sono arrivate su Messenger le risposte di Roberta .
Risposte secche e senza fronzoli, a volte sorprendenti, che inquadrano il ghostwriter come una “penna a pagamento”, facendo però intendere che in realtà è tanto di più (“un bisogno”, “un’incursione nella vita altrui”).

Chi è dunque il ghostwriter? Quanto guadagna? Come si diventa ghostwriter e quali doti occorrono?
Queste alcune delle domande che mi sono venute in mente, queste le risposte di Roberta.

1. Carta d’identità: chi sei, dove sei e cosa fai?

Roberta Giulia Amidani. Mi faccio chiamare Fantasma-Madre. Scrivo da Brescia e campo di scrittura grazie a tre siti e diverse penne al mio fianco.
(I siti in questione sono Lo scrittore fantasma, Iper editing e Ghostwriter Studio.)

2. In due parole: chi è il ghostwriter e cosa fa?

Il ghostwriter è una penna a pagamento per scrittori con poco tempo e molte risorse

Il ghostwriter è una penna a pagamento per scrittori con poco tempo e molte risorse (mentali prima che economiche).
Scrive su commissione, dietro compenso e quasi sempre senza royalties.

3. Come si diventa ghostwriter? Raccontaci la tua storia

Sei un direttore marketing di una multinazionale e un giorno dai le dimissioni. Sapendo che la cosa più facile per te è scrivere e avendone le prove, apri un sito, ti posizioni come Google comanda, rispondi alle mail, fai firmare accordi e versare anticipi, consegni il primo lavoro mentre hai già richieste per il secondo, e il terzo e il quarto. Con il passare dei mesi, raddoppi i risultati e arruoli altre penne.
Quattro anni dopo, rispondi alle domande di Simona raccontando di aver appena consegnato il tuo quarantaduesimo lavoro.

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4. Quanto guadagna un ghostwriter?

In Italia, gli altri ghost guadagnano pochissimo. Così poco che difficilmente ci campano. LSF * è il più pagato, e uno dei pochi che sceglie per chi scrivere, quando e come.

5. Chi sono i vostri clienti e come li trovate?

I nostri clienti sono autori con poco tempo e cervello fino.

I nostri clienti sono autori con poco tempo e cervello fino. Arrivano a noi da posizionamento e referenze.

6. Per quali tipologie di testi vi contattano di più?

Il 70 % del nostro fatturato arriva dai libri (ghostwriting, editing e mentoring **), il resto da consulenze editoriali. Fra i libri, scegliamo fiction nel 60% dei casi e non-fiction solo per progetti entusiasmanti.

7. Quali modalità di lavoro adottate?

Abbiamo procedure, ma mai standard. Per consegnare un libro finito in 30 giorni, scriviamo in tre e un quarto corregge.

8. Hai scritto qualche libro famoso?

40 ***.

9. Come vivi la separazione dalla tua “creatura”?

Malissimo.

10. Tre pro e tre contro del tuo lavoro

Pro: 1. È un bisogno e non un lavoro; 2. È un’incursione nella vita degli altri; 3. È più facile che vivere la nostra.
Contro: vedi sopra.

11. Quali sono le tre qualità che un bravo ghostwriter deve avere secondo te?

Senza un buon pensiero, non ci può essere una buona scrittura.

Una sola: saper pensare. Senza un buon pensiero, non ci può essere una buona scrittura.

12. Tre consigli per un aspirante ghostwriter

Studia, pensa, scrivi. Senza sosta, senza forzature, senza spiegoni.

 

 

* Lo Scrittore Fantasma, uno dei siti con cui Roberta offre servizi di ghoswriting assieme ad altri fantasmi.

** Uno scrittore professionista guida l’autore via Skype, per sei mesi; quando l’autore ha finito di scrivere, il mentore fa editing.

*** Su 42 (N.d.r.)

 

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